Rievocazione del presepe di Greccio

Rievocazione del presepe di Greccio

Siamo nel Novembre del 1223.

In questi giorni Francesco Giovanni di Pietro Bernardone, che in seguito sarà conosciuto come San Francesco, riceve da Papa Onorio III l’approvazione della sua Regola con la bolla “Solet Annuere” .

In quest’occasione il santo, colpito in modo particolare dal recente viaggio in Palestina, progetta di celebrare in modo particolare il Natale ormai prossimo.

Avendo sempre associato, dal punto di vista emotivo, Betlehem ad un piccolo paese del reatino, Greccio, decide di realizzarvi una vera rappresentazione della Natività.

Ottenuto l’assenso del Papa, parte alla volta di Greccio ed espone il suo intento a Giovanni Velita, suo amico e signore del paese; questi, trovata una grotta simile a quella della Natività ad un paio di chilometri da Greccio, in due settimane fa preparare il necessario, insieme alla consorte Madonna Alticama.

Come si può leggere nella “Legenda Maior” di San Bonaventura da Bagnoregio, “si adunano i frati, accorre la popolazione; il bosco risuona di voci e quella venerabile notte diventa splendente di innumerevoli luci, solenne e sonora di laudi armoniose.”

Martedì 28 e Mercoledì 29 Dicembre 2010, presso il Chiostro di San Domenico a Penne (PE), la Fratellanza dello Scorpione rievocherà
il primo presepe con figuranti in carne ed ossa realizzato a Greccio
nel 1223 da San Francesco d’Assisi.

Una prima rappresentazione ci sarà alle 19, una seconda alle 21, in entrambi i giorni.

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