I Cavalieri di Malta

Le origini: Novecento anni di storia ininterrotta inducono a considerare il Sovrano Militare Ordine Gerosolimitano di Malta come il più prestigioso ordine cavalleresco del mondo. Trova, infatti, la sua origine all’ epoca che vide i Crociati di Goffredo di Buglione conquistare Gerusalemme e liberare il Sacro Sepolcro di Cristo. Entro le mura sbrecciate dall’ assedio, miracolosamente intatto tra le rovine della città sacra, i Crociati trovarono lo “spedale” dei pellegrini cristiani, eretto dai mercanti Amalfitani negli anni di Carlo Magno, Imperatore dei Paladini, e di Harun, Califfo delle Mille e una Notte, quando, in Terrasanta i cristiani e musulmani si tolleravano. Reggeva la chiesa (nella foto) e l’ ospedale amalfitani, nel 1099, Fra Gerardo De’ Sasso, un monaco santo e coraggioso che, costituitosi il Regno Latino di Gerusalemme, dà vita all’Ordine Ospitaliero di San Giovanni in Gerusalemme.
Sulla tunica nera dei Benedettini appare per prima volta, dalla parte del cuore, la croce bianca della Repubblica di Amalfi.

Nel 1120, il successore del Beato Gerardo, dà all’ Ordine la mansione di difendere il Regno Latino ed i Pellegrini, cosicchè l’Ordine “Ospitaliero” si trasforma in un Ordine “Militare”. Negli stessi anni, nascono altri Ordini come quello dei Templari, del Santo Sepolcro o, più tardi l’Ordine dei Cavalieri Teutonici.

I Frati Cavalieri Gerosolimitani, sotto lo stendardo purpureo, bianco crociato, si batteranno a Damasco; conquisteranno, nel 1153 Ascolana; combatteranno in Egitto; si sacrificeranno alla strenua difesa di Gerusalemme, che il feroce Saladino riconquisterà nel 1187; lotteranno ancora in Siria, ad Acri, Tiro e Margat; e con Riccardo Cuor di Leonie, a Tripoli, Antiocha, ed in Armenia.
A fianco degli ultimi Crociati, i Cavalieri Giovanniti, i Templari e i Teutonici scriveranno pagine di mirabile eroismo.

La raggiunta unità nel campo maomettano consente al Sultano d’ Egitto, Baibars, nel 1268, di passare all’ offensiva, mentre la posizione dei Latini, in Terrasanta, era aggravata. Malgrado l’indomita resistenza dei Cavalieri, cadono Giaffa e Antiochia. Il Krac dei Cavalieri (Qal’at al-Hisn), la più importante fortezza cristiana, presidiata dall’Ordine stesso, cede a Baibars il 23 Marzo 1271. Un altro Sultano d’ Egitto, Malik al-Asbiraf, alla testa di un poderoso esercito, attacca San Giovanni d’Acri , nel 1291, e mette fine all’ avventura in Terrasanta dei Cavalieri di San Giovanni in Gerusalemme, costretti a fuggire a Cipro. ove tenteranno di riorganizzarsi.

La cavalleria cristiana volge altrove al tramonto: i Templari, ritiratisi in Europa ed entrati in sospetto della Corona di Francia, vengono distrutti . I Teutonici, portatisi sul Baltico ed ormai quasi laicizzati, vengono travolti dalla Riforma.

Scompaiono, quindi, i “Cavalieri Frati” ma non i “Frati Cavalieri” di San Giovanni in Gerusalemme.

A Cipro: Riorganizzatisi a Cipro, i Cavalieri Gerosolimitani partono alla conquista di Rodi, che si attua nel 1308. Da questo momento i Cavalieri di San Giovanni in Gerusalemme vengono anche detti di Rodi. I Cavalieri di Rodi conquistano anche le isole di Calchi, Limonia, Sirni, Piscopi, Nisiro, Cos, Calimno, Lero e Castelrosso. Possedendo ora un territorio, l’ Ordine può dirsi, de facto, una “repubblica aristocratica” ovvero una “monarchia elettiva”.

I Cavalieri provengono da tutta l’ Europa cristiana ed in essi si specchia l’ ecumenismo cattolico. Per necessità organizzative e militari si raccolgono in otto “Lingue”: Provenza, Alvernia, Francia, Italia, Aragona, lnghilterra, Alemagna, Castiglia, Portogallo.

Essi sono ancora una volta una realtà spirituale e militare, che non deflette mai dal compito di combattere gli infedeli, curare gli infermi, ospitare i pellegrini. Diventano presto una temibile potenza navale, che infligge duri colpi all’ invadenza islamica.

Dopo secoli di battaglie, più spesso vittoriose, di tentativi di sbarco e di assedi respinti, il 18 Dicembre del 1552, i Cavalieri Gerosolimitani di Rodi, sia pure con l’ onore delle armi, sono costretti ad arrendersi al Sultano Solimano il Magnifico, e salpare per Candia.
Dopo Candia, Messina, Napoli e Civitavecchia, l’ Ordine prende sede a Viterbo, prima e poi a Nizza.

Il Gran Maestro Fra Lisle-Adam è perfettamente conscio dell’ impossibilità di tentare la riconquista di Rodi, ma vuol continuare la lotta agli infedeli, per cui chiede a Papa Clemente VII di intervenire sull’ Imperatore Carlo V, nella sua qualità di Re di Sicilia. Questi finisce col concedere all’ Ordine dei Cavalieri di San Giovanni in Gerusalemme e di Rodi l’ isola di Malta, con Gozo e Tripoli, nobile feudo del Regno di Sicilia, con un trattato firmato a Castelfranco Bolognese il 24 Luglio 1530.

A Malta: Sono trascorsi circa quattro secoli e mezzo dalla fondazione dell’ Ordine di San Giovanni in Gerusalemme, che d’ ora in poi sarà chiamato “Sovrano Militare Ordine Gerosolimitano di Malta”. I Cavalieri verranno chiamti “Cavalieri di Malta” e la bianca croce amalfitana diverrà la croce di Malta.

Carlo V, concedendo le isole maltesi al Cavalieri di San Giovanni, ne mantenne per sè e per i suoi successori l’ alto dominio. Le isole quindi, pur passando sotto la diretta amministrazione dei cavalieri dell’ Ordine, continueranno a far parte, come “feudo nobile, libero e franco”, del Regno di Sicilia, come del resto attestava il falcone che ogni anno, nel giorno della festa di Ognissanti, i Cavalieri inviavano alla Corte Siciliana.
Subito i Cavalieri si occuparono di fortificare l’ isola e dar forza all’ armata navale. Le agili galee dell’ Ordine condurranno la guerra contro i Turchi . Colpo su colpo le galee di Malta ribattevano le imprese nemiche e molti assedi furono respinti. Era una lotta continua ed estenuante. Molte volte l’ orgoglio turco fu ferito, finchè il vecchio Solimano ordinò, nel 1564, che si distruggesse quel “nido di vipere, quell’ accozzaglia infame di infedeli, che osava, da uno scoglio mediterraneo, offendere e colpire l’ impero smisurato degli Osmanlì”. L’ora dei Cavalieri era scoccata. Tutto l’ Islam, in armi, sviluppò l’ offesa contro Malta. I Cavalieri, sempre più estenuati e decimati ributtarono attacchi su attacchi e, come nel 1480, da soli ed in maniera più tragica, sconfiggono l’immenso impero degli Osmanlì.

Nel 1571, l’ Ordine di Malta fa parte della potente Lega fra Spagna, Venezia, il Pontefice, il Duca di Savoia, il Granduca di Toscana, Genova, e il Regno di Sicilia, che affrontò vittoriosamente a Lepanto, sotto la guida di Giovanni d’ Austria, l’ armata turca, comandata da Alì Pascià. Il lungo dominio dell’ Ordine in Malta, durato oltre due secoli e mezzo, fino al 1798, fra mille battaglie e gesta epiche, ha lasciato nell’ arcipelago orme notevoli. Fu Napoleone che, infrangendo la “neutralità dell’ Ordine”, attaccò con la flotta francese l’ isola, predando e massacrando ed inducendo alla resa i Cavalieri, che, ligi alla vecchia regola dell’ Ordine che vietava loro di impugnare le armi contro altri cristiani, non reagirono e lasciarono che la Storia voltasse pagina.

Oggi: Il Sovrano Militare Ordine di Malta, è il diretto successore dell’antica tradizione ospitaliera. è un ordine cattolico laico, istituzione di diritto internazionale pubblico sovrano, ha lo status di osservatore permanente presso le Nazioni Unite. Tenendo fede ai principi dei loro predecessori, lo SMOM ha attività mediche ed umanitarie in oltre 120 paesi del mondo.